Sganarello o "Il cornuto immaginario" è una farsa in un atto in cui il protagonista, il borghese Sganarello, è tormentato dalla paura di essere tradito dalla moglie. Convinto che qualcuno entri di soppiatto nella sua casa, inizia a vedere ovunque segnali di adulterio, mentre in realtà è coinvolto, senza saperlo, in una storia d’amore parallela tra il giovane Lelio, Celia, la figlia di Gorgibus, e il pretendente Valere.
Grazie a una serie di equivoci, piccoli oggetti che passano di mano in mano e incontri imprevisti, le coppie di amanti si scambiano e si incrociano, aumentando la confusione. Sganarello, che si vanta di essere pronto a uccidere il rivale per difendere il proprio onore, in realtà è un tipo pauroso e pigro, che alla fine non compie alcun atto drammatico. Alla resa dei conti, è la serva di Celia, con buon senso e ironia, a ricostruire la verità e a fare luce sugli errori di giudizio.
Celia e Lelio si riappacificano, dopo che la ragazza, in un primo momento, ha accettato Valere per rivalsa, e Gorgibus resta il solito borghese più attento agli interessi che ai sentimenti. La farsa mescola comicità di situazione e una piccola “tragedia” umana, mostrando quanto la gelosia, basata su sospetti immaginari, possa ingannare e ridicolizzare chi la prova.
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