Le furberie di Scapino è una commedia in tre atti di Molière, ispirata alla commedia greca, ambientata a Napoli e dominata dal furbo servo Scapino. Due giovani, Ottavio e Leandro, si trovano coinvolti in storie d’amore contrastate dai padri: Ottavio è segretamente sposato a Giacinta, mentre Leandro ama la zingara Zerbinetta, che rischia di essere portata via dai suoi se non sarà pagato il riscatto.
I due innamorati si rivolgono a Scapino, che decide di aiutarli sfruttando la sua astuzia e i suoi stratagemmi. Scapino inventa una serie di bugie: fa passare Giacinta per una nobildonna costretta a sposare Ottavio, e racconta a Geronte che il figlio è stato rapito dai saraceni e va pagato un riscatto, così da ottenere i soldi per i giovani.
La trama si complica quando i vecchi padroni, Argante e Geronte, scoprono parte degli inganni. Scapino, per punirli e al tempo stesso salvarsi, organizza beffe crudeli, intrappolando Geronte in un sacco e malmenandolo a colpi di bastone fingendo di essere un falso vendicatore. Alla fine, la situazione si risolve nel caos generato dallo stesso Scapino, che si finge moribondo per ottenere il perdono, mentre i due vecchi, pur confusi, accettano di lasciar libero il corso degli amori giovanili.
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