La gelosia dell'impiastricciato (1650)

La Jalousie du Barbouillé è una farsa in un atto di Molière in cui il marito Le Barbouillé, ossessionato dalla gelosia, è convinto che la giovane moglie Angélique lo tradisca.

Decide di chiedere consiglio a un dottore pedante, ma ne riceve solo discorsi inutili e pieni di vanità. Intanto Angélique si lamenta con il suo amante Valère della vita infelice accanto a un marito ubriacone e tirannico. Quando i due vengono sorpresi insieme, la situazione degenera in un brusio di accuse e recriminazioni.

Angélique, approfittando di un ballo in un’altra casa, cerca di incontrare Valère, ma arriva in ritardo e, rientrando di notte, trova la porta di casa chiusa. Il marito, ubriaco, rifiuta di farla entrare e minaccia di denunciarla ai suoi genitori. Allora Angélique finge di volersi suicidare davanti alla porta, spaventa Le Barbouillé, che esce a controllare, e ne approfitta per entrare in casa e sbarrarlo fuori.

Alla fine è lui a restare in strada, visto come un ubriacone ridicolo, mentre Angélique resta al sicuro in casa, invertendo del tutto la situazione di potere tra i due coniugi.

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