Santo Anello di San Giuseppe

Novembre 28, 2021 - Tempo di lettura: 2 minuti

[Da Wikipedia]:

La reliquia è oggi conservata in una cappella della cattedrale di San Lorenzo, a Perugia. Per giungere al reliquiario, contenuto in un forziere, servono ben 14 chiavi.

La reliquia ha avuto una lunga storia: nel 985 Ranieri, un orafo chiusino, l'acquistò da un commerciante ebreo, e a Chiusi rimase fino al 1473. In quell'anno frate Winter di Magonza la rubò per portarla nel suo paese, ma durante la strada fu bloccato da una nebbia prodigiosa a Perugia, e decise di lasciare in quel luogo il Santo Anello. In seguito al furto nacque una guerra mossa da Chiusi, il cui esercito era guidato da Anton Felice Dei.

Di anelli di San Giuseppe in tutta Europa se ne contano altri due, oltre a quello di Perugia, quello di fidanzamento nella Cattedrale di Notre-Dame di Parigi e quello "giornaliero" conservato a Messina nella chiesa di San Giuseppe. L'anello messinese giunge in riva allo Stretto nei primi anni del XVI secolo quando il nobile Don Filippo La Rocca lo riceve in dono dall'Arcivescovo di Barcellona. La Reliquia rimane per quasi un secolo nel Palazzo La Rocca di Messina per essere poi donata il 9 Aprile 1618 da Don Cristoforo La Rocca alla chiesa della Confraternita dei Falegnami. L'importante reliquia, nonostante le ingiurie del tempo, ancora oggi si conserva nella chiesa di San Giuseppe di Messina ed un tempo veniva portata in processione ogni 19 Marzo insieme al simulacro argenteo del Santo. L'anello, totalmente sconosciuto ed ignorato, conferma la grande importanza del patrimonio storico - religioso della città di Messina che andrebbe sempre più valorizzato e promosso.

Informazioni

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